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INDICE
- La Castagna - I Pinoli
- La Noce - La Mandorla
- La Nocciola - L' arachide
- L' anacardio - Il pistacchio
- La noce di cocco

LA CASTAGNA

Il castagno (Castanea sativa), originari dell'Europa meridionale, è diffuso da tempo in molte zone temperate, dove è
apprezzato per il legno e per i frutti.
Sembra che i Romani abbiano
introdotto l' albero in Gran Bretagna,                           proprio
come i primi coloni lo portarono nell'America del nord dove la                                      natia C. dentata è andata distrutta                                                                                        a causa di una malattia.
Anche la C. crenata                                                                                  giapponese e molte altre varietà sono                                                                                      commestibili.

Anche la castagna appartiene alla                                                        frutta "a guscio", detta "secca".
E'                 utilizzata in pasticceria                            sia                            per preparazione                                                                                         salate.                  Dalle castagne                                                                                      essiccate              si ottiene un' ottima                                                                                farina, che                  però non serve per fare                                                                           il pane poichè non contiene il glutine.
                                                                  Bollite, arrostite, intere, sminuzzate o ridotte in                              purea, le castagne si usano in  minestre, stufati e spezzatini, nei ripieni e come dessert. I marrons glàces sono castagne glassate in uno sciroppo di zucchero.


 


I PINOLI

I semi di molte conifere sono come l'India del
nord
(chilgoza), il Cile (araucaria) e il Sudovest                                                                americano, dove i pellerossa  raccolgono ancora i pinos.
Soltanto Pinus pinea, il pino domestico o da pinoli, che  
cresce spontaneamente dal Portogallo al Mar Nero, è
coltivato per uso commerciale.
Nel Medio Oriente i pinoli trovano impiego in pasticceria, nei
ripieni e nei risi pilaf. Italia e Spagna li
usano anche con le verdure, o per salse
come il pesto. Molto apprezzati sono
anche i pinoli ricoperti di cioccolato e
i biscotti al pinon.

 

 

LA NOCE
 

Il noce (Junglas regia),
originario delle zone
temperate dell' Europa
e dell'Asia, è diffuso da
molto tempo in tutto il
mondo: Nell'antica
Grecia e a Roma
veniva apprezzato
sia per il legno
che per l'omonimo
frutto;in altri Paesi, come
la Gran Bretagna, giunge
solo nel XV secolo.La
Francia, principale                         produttrice, è seguita dalla California e
dall' Oregon, dall'Italia e        dalla Romania; altri Paesi, come la Cina, coprono soltanto il fabbisogno interno.
La grossa noce nera americana (J.nigra), dura da rompere e, a diffrenza delle varietà europee, non buona da mangiare, è usata soprattutto come aromatizzante;





LA MANDORLA

La mandorla è il frutto del Prunus amygdalus (var.ducis), probabilmente
originario del Vicino Oriente, ma da molto
tempo coltivato in tutto il Mediterraneo,
compresa l' Africa del nord, e in altre zone calde
ma non tropicali, dal Kashmir alla California,
all'Australia meridionale. I Mongoli lo
adoravano, come pure i Romani. Le mandorle
                                                               sono al primo posto tra tutta la
                                                                frutta secca nel commercio
                                                                         mondiale, con Italia,
                                                                          Spagna e  California in testa   
                                                                      nell'export. Le mandorle sono    
                                                                          largamente usate  in
                                                                         gastronomia: trovano impiego
                                                                         nella
                                                                               
pasticceria e nella cucina a  forno, dalla Bakewell tarts   (crostata di marmellata di 
lamponi e pasta di mandorle) al  marzapane. In Oriente si aggiungono al riso pilaf nei ripieni, al pollame e alla carne; in Occidente si usano con il pesce.
Le mandorle tritate profumano e arricchiscono minestre e salse, e si uniscono a insalate e condimenti piccanti.
L'essenza è estratta dalla mandorla amara e serve per aromatizzare ratafià e amaretti
.   
 



LA NOCCIOLA

Molte qualità di nocciole crescono spontaneamente nei climi temperati dell'Asia, delEuropa e dell'America, ma solo tre vengono
coltivate: Corylus avellana, la nocciola delle zone
temperate del Vecchio Mondo, e C. maxima,
la nocciola dell' area mediterranea che , nel
Medio Oriente corrisponde a C. colurna, la nocciola
turca. Dalla selezione di queste forme
selvatiche derivano poi numerose varietà.
Quando i frutti sono privi del caratteristico
involucro (brattea) che li
avvolge, sono
difficilmente
distinguibili tra
loro, eccetto la
nocciola turca,                                               che è più
                                                                  piccola. Le nocciole erano
                                                                 consumate già nel Neolitico,

                                                                 come indicano numerose testimonianze
                                                                  fossili; oggi i maggiori esportatori
sono in Italia, Spagna, Turchia, Francia e Africa nordoccidentale.
Altri paesi le coltivano soltanto per il consumo interno. La maggior parte delle nocciole viene usata per torte e dolci, come torrone o cioccolato, o in pasta tipo "nutella". Le nocciole appena colte sono ottime nelle insalate, come l'olio che da esse si estrae.
Solo la Spagna ha una cucina ricca e fantasiosa con la nocciola:massima espressione, le molti versioni della salsa romesco.

 



L' ARACHIDE

L' Arachis hypogaea, della famiglia delle leguminose, è
originaria del Sudamerica; I Portoghesi l' introdussero
nell'Africa occidentale e , in seguito, fu portata
nell' America del nord e a Goa, da dove si diffuse in tutta
l' India e nell' Asia sudorientale. Cina e India
sono oggi al primo posto come produttori,
               ma l'intero raccolto copre solo il
                                   fabbisogno interno; il resto
                                          del mondo importa le
                                              arachidi dall' Africa
                                               occidentale, in
                                               particolare dalla
                                               



                                                                   Nigeria, e dagli Stati Uniti.
Le arachidi sono un                                  ingrediente importante

nella cucina africana, dove                    si usano soprattutto tostate              per arricchire minestre, stufati e spezzatini. In Malaysia e in Indonesia il burro di arachidi
è la base  delle salse satay e serve anche per condire un piatto di verdura chiamato gado-gado.
Nel mondo occidentale trovano molti impieghi: Tostate e salate sono servite con l' aperitivo; il burro viene usato anche in cucina. Le arachidi hanno largo uso in pasticceria, nei croccanti oppure ricoperte di zucchero o cioccolato.
L'olio di semi di arachide trova impiego in cucina e nelle insalate.



L' ANACARDIO

Questo grande albero ( Anacardium occidentale ), originario del Nordest brasiliano, appartiene alla famiglia delle Anacardiacee, la stessa del pistacchio e
del mango.
Il frutto omonimo ha forma di rene ed è sostenuto da un peduncolo, che a
maturazione si ingrossa al pari di una mela. Brasile, Asia sudorientale,
Mozambico e Tanzania ne sono i primi esportatori, mentre gli Stati Uniti
sono i maggiori consumatori.
Gli anacardi vengono tostati in un forno rotante e poi sgusciati. Al

naturale o salati, si servono con l' aperitivo.
In cucina vengono aggiunti a cottura quasi ultimata. Nell' India

meridionale il burro di anacardi è usato come addensante.





IL PISTACCHIO

Il Pistacia vera, originario dell' Asia centrale,
raggiunse il mediterraneo dal Vicino
Oriente e fu portato a Roma dalla Siria nel
1 secolo. Cresce in terreno povero e roccioso
in Iran, Grecia, Turchia e nel
Sudovest americano. Dopo la
raccolta i pistacchi, fatti essiccare, si
estraggono dai gusci, che sono spesso
rossastri, mentre il frutto è verde chiaro.
Nella cucina occidentale queste "mandorle del Paradiso"

degli imperatori mogol sono soprattutto usate per
decorare, mentre nel Medio Oriente il loro impiego è più
vasto. I pistacchi interi danno colore, sapore e
consistenza a molti pasticcini e ripieni. Il gelato al
pistacchio ben merita la sua fama, come pure i
pistacchi salati da servire con l'aperitivo.



LA NOCE DI COCCO

L' alta palma Cocos nucifera cresce su tutte le spiagge tropicali,
ma le sue origini sono oscure. Da frutti tutto l'anno, e gli
indigeni la impiegano per molti usi:la fibra del mesocarpo
serve per corde e tappeti, il guscio diviso a metà diventa
un utensile, la polpa secca, nota come copra, fornisce un
olio usato per la margarina e per cosmetici. le Filippine
e l' Indonesia ne sono le massime                    esportatrici,
e molte piccole isole del
Pacifico basano la loro
economia sulla noce di
cocco.
Il latte di cocco, ottenuto

dalla polpa fatta
macerare nell'acqua, è ingrediente essenziale della cucina indonesiana e malese. Trova anche impiego nell'Africa occidentale e sulle " coste degli schiavi " della Columbia e del Brasile, per cucinare un saporito riso aromatizzato, e in India, le salse chiamate molee. In Occidente la noce di cocco è usata soprattutto essiccata.